La sede del Comprensorio di Primiero a Tonadico

La sede della Comunità di Primiero a Tonadico

La facciata affrescata

Con la lontra e la valle, sulla facciata della sede comprensoriale, Riccardo Schweizer ha cercato una sintesi dei caratteri e della storia di Primiero.

"Per la parte sinistra della facciata penso di creare un'elaborazione libera dello stemma della Valle, per la parte destra un assemblaggio di oggetti d'uso dell'artigianato locale. Affrescherò, credo, anche i riquadri fra le finestre..." così, nel luglio 1992, Schweizer abbozzava la prima idea di creare un grande insieme dipinto sulla sede del Comprensorio di Primiero.

Egli lavorò alla facciata dal Settembre all'Ottobre 1993, portando a termine i due settori laterali, ma lasciando in sospeso gli spazi tra le finestre. Infatti, nell'agosto 1994, egli ribadiva:"Propongo l'esecuzione di otto formelle delle dimensioni di circa m 1,20 x 1,20. Data la coincidenza del numero delle formelle con quello dei comuni del Comprensorio, penso si potrebbe orientare le composizioni verso gli otto stemmi dei comuni stessi.

Questa seconda fase prese avvio nell'agosto 2003, quando il Comitato Riccardo Schweizer interpellò l'artista perché portasse a compimento l'opera. Schweizer lavorò all'impresa dal dicembre 2003 al maggio 2004, avvalendosi dell'appoggio del ceramista Saverio Pasqualini che lo coadiuvò nelle fasi di formatura e di cottura degli stemmi.

La posa delle formelle ceramiche fu compiuta solo nel 2006, dopo la morte dell'Artista e seguendo le labili tracce della sua idea complessiva. Il lavoro di Schweizer sugli stemmi comunali parte da una scomposizione, sia formale che concettuale, che ben illustra lo spirito cubista che permeò tutta la vita dell'artista.

L'operazione ha portato ad unariscritturabrillante e fantasiosa dell'araldica locale, accompagnata, qua e là, da una vena di sottile ironia.

 

 

La Sala Consiliare

Lo sguardo di chi entra per la prima volta in questa sala, non può che ricadere sui due affreschi che caratterizzano un’intera parete. Le due opere d’arte, di ignoto pittore, risalenti al sec. XVII, rappresentano rispettivamente una filatrice ed un cacciatore. La prima raffigura una giovane donna che tiene nelle mani la rocca e il fuso, indossa un grembiule bianco sopra una gonna gialla. A questa figura corrispondeva sulla sinistra, separata da un albero, una seconda parte di una più ampia composizione comprendente una figura della quale rimangono solo poche tracce.

Il dipinto era situato all’interno di un edificio ora demolito che era addossato all’esistente e nasce sulla stessa facciata su cui è dipinto il cacciatore, rappresentato da una figura maschile dai lunghi capelli che indossa una giubba gialla, calze verdi e pantalone marrone; nella mano destra tiene un fucile e nella sinistra un cappello a larghe tese e un ramoscello fiorito. In basso, erbe e fiori stilizzati. Alla figura del cacciatore ne corrispondeva, sulla destra un’altra, quasi completamente perduta. Staccati da un edificio antico che veniva demolito nel Comune di Sagron di Sotto “Marcoi”, sono ora montati su un supporto indeformabile e sono stati restaurati nel 2005.

La sala assembleare, situata al piano terra della sede del'edificio, viene utilizzata per lo svolgimento di riunioni di carattere istituzionale, convegni, assemblee, rassegne stampa. La sala, provvista di impianto audio, ha una capienza di 90 posti a sedere di cui 60 posti al centro e da 3 banconi posti lateralmente muniti di microfono con 30 posti a sedere.

La Sala “Luigi Negrelli

Ristrutturata nel 2003 è dedicata a Luigi Negrelli, perché, oltre ad essere nato a Primiero è un personaggio moderno, emblematico del suo tempo e, per tanti versi, ancora attuale. La scelta è anche legata all’iniziativa del Centro di Documentazione Lugi Negrelli volta a favorire lo studio e la conoscenza dell’opera dell’ideatore del Canale di Suez.

Figlio di una vallata di confine, Luigi Negrelli visse in prima persona il peso delle barriere politiche e sentì nel profondo la necessità di mettere in comunicazione popoli e nazioni.
Venuto da una famiglia adusa agli spostamenti, sperimentò di persona l’isolamento in cui vivevano allora Primiero, le Alpi e gran parte delle genti d’Europa e del mondo.
Figlio del suo tempo, egli amò la natura ma non si fermò davanti ad essa, pur di venire incontro ai bisogni dei popoli.
La convinzione della necessità di favorire il movimento di genti, di merci e di conoscenza, lo accompagnò nella vita e nella professione, sino all’ideazione del suo capolavoro di respiro mondiale: il Canale di Suez.”

La Comunità di Primiero ha chiesto a Simone Turra di creare, in questo luogo di pubblica adunanza, un omaggio al figlio più illustre della nostra Comunità. 

L’artista Simone Turra, lavorando con la massima libertà, ha dato vita ad un’opera che ruota attorno ad alcuni concetti guida:

  • la sensibilità di Luigi Negrelli per la necessità di vincere la forza della natura per mettere in contatto popoli, culture e lingue;
  • la rappresentazione di questa sua tensione attraverso un flusso che taglia longitudinalmente la stanza assumendo le due pareti minori come due mari da mettere in contatto: un albero azzurro che allude anche al Canale di Suez;
  • l’interazione di altri elementi che intersecano o scavalcano l’albero dando origine a figure naturali e umane in contatto–confronto–tensione–intersezione tra loro e rinviando all’idea di reti tra i popoli.

La tecnica esecutiva base è lo stucco con colori e foglia d’oro per far emergere gli elementi che rinviano all’attività di Luigi Negrelli.

La sala Negrelli, situata al piano terra della sede del Comprensorio, viene utilizzata per lo svolgimento di riunioni di carattere pubblico, provvista di impianto audio, ha una capienza di 80 posti a sedere.

 

Utilizzo delle Sale

Moduli e informazioni per la richiesta della Sala Negrelli, Consiliare e riunioni al III° piano
A far data dal 01.09.2016 l’utilizzo delle sale è regolamentato in base al disciplinare d’uso approvato dal Presidente della Comunità con atto  n. 88, dd. 21.07.2016.
La SALA RIUNIONI AL III...

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Articolo pubblicato il 06/09/2007 , ultima modifica il 01/09/2016